Dona Malina

Brevi cenni su questo personaggio storico che tanta influenza ha avuto sulla diffusione del cacao

Dona Malina
La donna che ha tanta influenza ha avuto sulla diffusione del cioccolato

Dona Malina (più frequentemente indicata con i nomi di Malineli Tenepatl, Malinche, Malintzin o Doña Marina) è un personaggio storico realmente esistito.

Si ritiene che abbia esercitato una notevole influenza sulla diffusione del cacao in Europa, e quindi sulla nascita del cioccolato come oggi lo conosciamo.

Sembra infatti che proprio Dona Malina avesse avuto il ruolo di introdurre Cortés all'uso quotidiano del cioccolato, preparandogli infusi e ricette nell'ambito domestico.

Ed in seguito fu proprio Cortés decise che i semi di cacao rappresentavano un prodotto che meritava di essere introdotto in Europa, dove grazie a lui via via si diffuse fino a divenire l'alimento che oggi tanto amiamo.

Vediamo quindi più da vicino chi era questa donna che a suo modo ha avuto tanta importanza nella storia del cioccolato.

Dona Malina nasce nell'odierno stato di Veracruz, nei pressi di Coatzacoalcos, intorno al 1502, nell'alta società Azteca. Dona Malina apparteneva a una famiglia nobile e per lei si prospettava un futuro agiato. Alla morte del padre sua madre si risposò con un potente locale da cui ebbe un figlio, che divenne l'erede legittimo. Decisero allora di liberarsi di Dona Malina e approfittando della morte di una bambina della sua stessa età in paese, i due la fecero passare per loro figlia e nella notte consegnarono la bambina a dei mercanti, che la rivendettero come schiava al mercato di Xilanco ad altri mercanti maya.

Dona Malina venne regalata a Hernán Cortés il 15 marzo 1519 dagli abitanti di Tabasco, assieme ad altre 19 donne, alcuni pezzi d'oro e un completo di mantelli.

Cortés ebbe tuttavia modo di accorgersi che Dona Malina parlava il nahuatl e cominciò ad usarla come interprete nahuatl-maya. Cortés usava inoltre come interprete un naufrago spagnolo che era stato catturato dai Maya e in seguito liberato dallo stesso Cortés presso Cozumel, Gerónimo de Aguilar.

Così, con l'uso di tre lingue e due interpreti, iniziarono le comunicazioni tra spagnoli e aztechi, finché Dona Malina imparò anche lo spagnolo, il che, secondo le cronache indigene, avvenne molto velocemente, visto che indicano la donna sempre come l'unica interprete.

Dona Malina e Cortés divennero amanti, ed ebbero anche figlio, di nome Martin, primogenito ma illegittimo.

Quando da Cuba giunse la moglie di Cortés, il conquistatore dovette dare alla propria concubina una nuova sistemazione. Organizzò pertanto il suo matrimonio con un nobile hidalgo spagnolo di nome Juan Jaramillo e si sa con certezza che Dona Malina ebbe una figlia da Jaramillo, Maria Jaramillo.